Questi ultimi giorni li ho passati a lavorare al bar del mio amico Itaco, visto che lui è in grecia e suo padre, il mitico signor Mario, essendo stato operato, ha bisogno di una mano al bar.
Mi ricordo che sono entrato in quel bar senza neanche sapere dove trovare una birra, né fare un caffè. Adesso invece sono capace di gestirmi da solo tutte e due le sale davanti al bar, prendendo ordinazioni, servendo ai tavoli, e svolgendo tanti di quei piccoli lavoretti secondari che neanche vi immaginate.
Fatto sta che, stanchezza che si accumula e paga di 30 euro per sera a parte, lavorare al bar mi piace. Intanto perché coi genitori di Itaco mi trovo a mio agio e suo padre dà lezioni di vita ogni volta che apre la bocca. Non nel senso che fa la paternale, ma nel senso che ti apre gli occhi.
E poi lavorare al bar mi piace perché quando sono lì non penso ad un cazzo in particolare, a parte quello che c’è da fare per il bar. Niente pensieri strambi, niente paranoie. Ti perdi tra granite da portare ai tavoli e i discorsi della gente, cercando con tutto il tuo essere di non far cadere niente dai vassoi..!
Detto questo, penso che scriverò là settimana prossima, perchè in questi giorni sarò ancora al lavoro al bar..!
Alla prossima gente!
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