Ed eccoci al primo di settembre. Data che segna in un certo senso la fine dell’estate.
Un’estate davvero di merda devo dire. Piena di niente. Giornate noiose, qualche uscita divertente, ma tutto sommato che lascia l’amaro in bocca.
È triste pensare che hai bruciato un periodo della tua vita senza concludere niente. Passando giornate nell’inutilità più totale. Come adesso per esempio.
Sono scazzato a morte. I sintomi sempre i soliti: vorrei fare qualcosa. Non so cosa. E cmq non ho voglia. Ascolto i Deftones, interrompendo l’ascolto solo per fumare una sigaretta.
Inutilità. Niente di che.
Anche certe situazioni che una volta mi avrebbero tenuto in vita, adesso mi scivolano addosso come se niente fosse. E mi ritrovo ancora una volta bloccato nel mio inferno personale, che altri possono solo intravedere.
Insomma, questi giorni di mezzo li sto già odiando. Davvero poche cose riescono a strapparmi un sorriso. Per farla breve: ho i coglioni croccanti.
Non lo so neanche io che cazzo voglio.
Forse solo qualcosa o qualcuno che mi tiri su. Qualcosa in cui concentrare tutta la mia speranza. Qualcosa che mi faccia alzare dal letto col sorriso. Com’era una volta con Loriana, per fare un esempio banale. Lei era il motivo per alzarsi dalla "ventosa" del letto e andare a scuola. Ma questo ero mooolto moolto tempo fà.
E proprio mentre scrivo, capisco che il mio problema è questo. Non riesco a vivere in funzione di me stesso. Do sempre la precendenza agli altri, che sia giusto o sbagliato. Che se lo meritino o no.
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1 commento:
Beh certo, l'importante dovrebbe essere vivere in funzione di sè stessi... facile a dirsi, sti cazzi a farlo!
Bisognerebbe essere sempre felici, ma qulcuno, cazzo, sa per caso come si fa?
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