Chiamatela confusione, riflessione, crisi d'identità. Fatto sta che non sò più chi sono.
O meglio chi voglio essere.
Mi sento come in bilico tra il mio vecchio mondo, che piano piano ho abbandonato e adesso rinnego non sentendolo più mio, ed un nuovo mondo che mi spaventa e allo stesso momento mi affascina, a cui mi abituo ogni giorno di più, anche se spesso mi fa sorgere dubbi atroci.
Io sono sempre stato contro "l'omologazione", ho sempre voluto essere unico e pensare con la mia testolina di cazzo...e adesso mi trovo in una situazione in cui dovrei annullare -almeno in parte- questo lato del mio carattere per piacere agli altri.
Ne vale la pena per entrare pienamente nella situazione e viverla a pieno?
O è meglio viverla ai margini, solo da osservatore, come ho fatto fin'ora?
Comunque credo sia inutile domandarmi se sia giusto o no giocare a fare il duro...tanto lo so di che "pasta" sono fatto...una pasticca che non vedi e non ingoi e che sicuramente conosci anche tu.
Nel giro la chiamano "paura".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento