Ci entri pieno di belle speranze, "voglio diventare un programmatore" ti dici, quando ancora hai solo quattordici stupidi anni.
Ci entri con la voglia di fare ed imparare. E poi ti fanno passare la voglia. Dopo cinque anni sei cambiato. Ti hanno costretto a cambiare.
Sono passati cinque anni, e dopo tutto quell'inferno ti dici "e ora? ora che cazzo faccio?".
E ti iscrivi all'università. "La fabbrica degli illusi" la chiamano.
Sei di nuovo pieno di belle speranze, probabilmente sempre le stesse rimesse a nuovo, ma comunque un po' ammaccate.
E alla fine sei solo più confuso di prima.
Poi una mattina ti chiamano quelli delle poste. Dicono che hanno avuto il numero dall'Istituto Tecnico Industriale Marconi.
Ti chiedono se vuoi fare il portalettere.
Hai studiato informatica per cinque anni e loro ti propongono di fare il portalettere.
Che cazzo di generazione è la mia? Che prospettive abbiamo? Quanti altri sogni dovranno distruggerci? Quante altre speranze?
Potremmo essere i migliori. Dovremmo essere incazzati come lupi. E invece siamo quelli che danno il resto nei supermercati, calmi come vacche indù. Siamo quelli sottopagati e anche un po' sfruttati, "perchè bisogna fare gavetta" ti dicono.
Potremmo essere i migliori. Dovremmo essere incazzati come lupi. E invece siamo quelli che danno il resto nei supermercati, calmi come vacche indù. Siamo quelli sottopagati e anche un po' sfruttati, "perchè bisogna fare gavetta" ti dicono.
Siamo quelli dei Call Center per dieci fottuti euro.
Siamo i portalettere.
7 commenti:
Questo è quello che chiamo essere arrabbiati!
E queste parole sono quelle che ti salvano!
Ci hanno strappato le ali.
Ci hanno messo delle catene e dei guinzagli e scodinzoliamo felici.
Ma ancora si rodono e sai perchè?
Perchè non hanno messo a tacere le nostre coscienze!
Magari potremmo mettercele li dove non batte il sole.
Ma il fatto stesso che le possediamo per loro è come sapere di avere un cancro che potrebbe ucciderli!
Noi siamo il cancro!
E io godo nell'esserlo!
Perchè la bocca non ce la possono chiudere!
Anche se facciamo i portalettere del cazzo!!! Perchè anche un postino può innescare una bomba!
... e c'e' chi non ha NEMMENO il posto di portalettere, o chi deve campare una famiglia e cerca di sbarcare il lunario come puo', anche dopo aver studiato tanti anni. E' vero, i call center sono dei lager, e fare il postino non e' il massimo per chi voleva fare il programmatore (io volevo fare il bibliotecario e mi occupo di computer, non riesco nemmeno piu' a leggerli, i libri).
Smettete di lamentarvi e accusa, e reagite, porca puttana!
Voi che avete ancora l'eta', la liberta' e l'energia per farlo, ce l'avessi io...
Jack
Forse non mi sono spiegato bene..
Io non sto snobbando il lavoro del portalettere! E' comunque un lavoro e in quanto tale dignitoso.
Quello che mi ha fatto rabbia è che la telefonata delle poste fa parte di una specie di "circolo di sfruttamento", che parte dai Call Center (che approfittano dell'andirivieni di ragazzi e ragazze, spesso universitari) e finisce al lavoro in nero.
Alcuni miei ex compagni di classe, una volta diplomati, hanno trovato dei posti di lavoro come programmatore. Ottimo direte voi! Si, ma intanto non è stato l'istituto scolastico a fare da tramite tra loro e il datore di lavoro (come invece è successo con le poste) e secondariamente, questi posti di lavoro si sono rivelati da 300 euro al mese per 8 ore di lavoro al giorno, senza essere messi in regola.
Su questo non ti do' torto, assolutamente, anzi... pero' ti posso dire che in oltre venti anni di lavoro ho capito una cosa: il posto fisso e' sempre di piu' un miraggio, non solo nel conquistarlo, quanto nel tenerlo. Finora ce l'ho fatta perche' mi sono arrangiato da me, con qualche breve 'parentesi' da dipendente che ricordo piu' per le umiliazioni e le sopraffazioni che per lo stipendio regolare. Nella vita e' fondamentale valorizzare se stessi, e sapersi proporre indipendentemente da quanto ci offrono le 'istituzioni'.
Se il tuo sogno e' di fare il programmatore (ed e' una professiona fantastica, io l'ho fatto per un periodo con grandi soddisfazioni) devi essere pronto prima di tutto a diventare esperto (ma veramente) almeno di uno dei linguaggi oggi piu' richiesti (PHP, Java, Visual C, ecc) e poi tenerti continuamente aggiornato e porti nuove sfide ogni giorno. E non importa se il tuo lavoro attuale ti lascia poco tempo, dividi quello che rimane tra svago (fondamentale, lo so, la vita non e' fatta solo di sgobbamento) e preparazione. Non ti sara' difficile proporti attraverso gli annunci che ogni giorno spuntano su Internet per la ricerca di programmatori: alcuni saranno degli sfruttatori, altri no, ma tu avrai il potere di decidere con chi andare, perche' venderai il tuo know how al prezzo migliore...
Jack
Hai perfettamente ragione...
Cmq grazie per il tuo intervento..!
Bimbo... ai Call Center nn di danno 10 euro, purtroppo... E da una che di anni ne ha diversi più di te e un lavoro precario che si è andata a cercare e che è sempre alla ricerca di un lavoro che paghi ferie e malattia (che dovrebbe essere un diritto e invece diventa una chimera), una chiamata direttamente dalle Poste è già una buona opportunità, credimi...
Hai ancora tempo, però, per tentare di fare quello che ti interessa.. intanto.. prendi il meglio che ti capita, questo è il mio consiglio! Quando sei più avanti con l'età, sul curriculum conta (e contano pure 'sti cazzo di contributi... purtroppo c'hanno cambiato il sistema contributivo e quindi contano solo le quote che versi, non la media dello stipendio degli ultimi cinque anni di lavoro!)... Bacini, sono contenta di essermi messa a rileggerti!
Cristina
la voce della verità
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